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Come fare pratica? - Bres Tips #5

Aggiornato il: 27 ago 2019


Spesso, soprattutto con l’inizio di un nuovo anno, ci capita di porci degli obiettivi, e purtroppo non sempre riusciamo a raggiungere ciò che vogliamo. Ci vogliono impegno, determinazione, costanza. Ma come si può evitare che questi tre elementi fondamentali non vengano sotterrati da distrazioni, incertezze o peggio ancora, dal dolce far niente? In questo articolo troverete qualche consiglio che spero vi possa tornare utile, perché no, già da subito.



Per raggiungere degli obiettivi e superare determinati ostacoli, che siano essi musicali o di qualsiasi altro tipo, è necessario studiare ed esercitarsi con costanza per migliorare le proprie prestazioni. Per comodità in questo articolo gli esempi saranno incentrati sulla musica, e più specificamente sulla chitarra. Studiando ed esercitandosi con costanza riuscirai a raggiungere un livello sempre più alto e ad espandere conoscenza e metodo. In questo modo potrai eseguire brani tecnici e complessi in meno tempo, riuscirai a suonare pezzi che già conoscevi in maniera più pulita e di conseguenza avrai la possibilità di trasmettere emozioni più precise e intense proprio grazie alle nuove conoscenze che hai acquisito (che siano accordi, progressioni o tecniche). Chiaramente prima di cominciare devi essere bene in chiaro riguardo a cosa vorrai essere in grado di fare con la chitarra: è infatti decisamente difficile raggiungere un traguardo senza prefissarlo in anticipo. Immagina per esempio di dover studiare per un esame di scuola, ma non sai quali sono gli argomenti che ti verranno chiesti. Certo, puoi provare a studiare ugualmente, magari leggendo dei capitoli a caso e saltandone altri, ma il metodo più efficace è concentrarsi su una singola cosa per volta. A questo proposito propongo una piccola lista di punti che considero fondamentali per sfruttare al massimo il tempo concesso allo studio.


Prima di iniziare, però, trovo sia molto importante comprendere subito la differenza sostanziale tra suonare ed esercitarsi. Il fatto che le due cose siano distinte non significa assolutamente che non puoi divertirti mentre ti eserciti e fai pratica, ma la vera pratica si attua unicamente quando suoni con uno scopo definito, volto al miglioramento. Per esempio: puoi improvvisare per divertimento o puoi improvvisare esercitandoti: due attività entrambe piacevoli ma che vanno distinte, così come va distinto il tempo che vuoi dedicare ad ognuna.


1. Concediti ogni giorno del tempo per studiare regolarmente.

Se il tuo scopo è imparare qualcosa che ancora non riesci a suonare, come ad esempio un lick o un assolo, non riuscirai a sviluppare la memoria muscolare necessaria se non ti eserciti regolarmente: le tue dita e le tue mani non avranno il tempo di correggere i movimenti che ti impediscono di fare quello che vuoi. Ecco anche perché è importantissimo impostare le mani sulla chitarra nel modo più corretto possibile, per evitare inutili tensioni o posizioni che, arrivato a un certo punto, non ti permettono di progredire. Inoltre, se il tuo scopo è riuscire a improvvisare anche mentre suoni, o in generale ad avere maggiore dimestichezza con il manico, sarà molto difficile riuscire a coinvolgere il subconscio nel processo di visualizzazione delle note o i pattern di scale e accordi senza una pratica costante.


2. Esercitati in un posto tranquillo dove non vieni interrotto.

Viviamo in un modo pieno di distrazioni, in cui il cellulare è il nemico principale: WhatsApp, chiamate, social di vario genere, e così via. È un oggetto per il quale devi prendere le dovute precauzioni per non farti tentare o distrarre: se per esempio rispondi ad una chiamata e interrompi la pratica, blocchi il “momentum” necessario a raggiungere un certo ritmo. Immagina che puoi dedicare 40 minuti alla pratica e qualcuno ti chiama: il tempo che stai perdendo non è solamente quello effettivo della chiamata, ma anche il riprendere il flusso di pensieri, il tornare nell’esercizio e il ricominciare da dove eri rimasto ti fa perdere molto tempo prezioso. Anche se può inizialmente sembrare strano, avvisare parenti, amici o coinquilini che durante quel determinato lasso di tempo non vuoi essere disturbato ti permette di esercitarti con la sicurezza che il tempo speso è stato utilizzato interamente nel migliore dei modi.


3. Sapere quando utilizzare il metronomo e quando no.

Il metronomo è uno strumento molto importante, perché ti aiuta a misurare i progressi personali così da permetterti di verificare i miglioramenti; senza la consapevolezza di un progresso personale, esercitarsi può diventare inutilmente frustrante.

Tuttavia, il metronomo non deve essere utilizzato quando stai memorizzando un esercizio! La tua attenzione va isolata sull’apprendimento di quel determinato esercizio, oppure va riposta su un particolare problema isolato. Suonare mille volte la stessa cosa senza focalizzare esattamente il punto in cui si trova l’ostacolo più difficile da superare potrebbe farti perdere un sacco di tempo invano.


4. Non continuare a suonare se senti dolori fisici.

Penso che questo punto non abbia bisogno di tanti commenti. Se senti dolore alle mani o al braccio, interrompi per un attimo quello che stai facendo e rilassa i muscoli in tensione. Questo non vuol dire che non puoi allenare altre cose! Se la mano sui tasti è dolorante (oppure il braccio) puoi allenare per esempio la parte ritmica o il palm muting, mentre se la mano (oppure il braccio) che tiene il plettro è indolenzito puoi allenare comunque la visualizzazione sul manico, o la tecnica del legato. Nel caso in cui preferisci smettere di suonare, invece, puoi allenare comunque tutta la parte teorica della musica o affinare il tuo orecchio musicale, e questi sono comunque solo i primi esempi che mi vengono in mente!


5. Varia le attività che fai nella pratica.

Non fissarti su una singola canzone o esercizio, non sfruttare il tempo che dedichi alla pratica per una singola cosa. Consiglio l’utilizzo di un timer che avverte quando cambiare esercizio, così da allenare svariate cose in una singola sessione. Se per esempio ti imponi che per 5 minuti alleni solo e unicamente una tecnica di fraseggio, rimanendo completamente concentrato, questi 5 minuti possono essere molto fruttuosi e permetterti di migliorare velocemente, sempre mantenendo una certa costanza. Se invece utilizzi tutto il tempo per una singola c’è il rischio di stufarti ed essere meno motivato.


La costanza rimane comunque la cosa migliore per progredire velocemente. Non ha importanza se uno ha a disposizione 2 ore e tu 20 minuti, perché magari tu in quei 20 minuti hai fatto molto di più sapendo come sfruttare il tempo a tua disposizione.

È un argomento molto vasto quello della pratica e dello studio, cosa pensi che sia necessario e definito quando stai studiando? Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esitare a scrivermi :) Buona pratica!

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chitarrista band ticino robin bressani