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Meh Suff 2017

Aggiornato il: 24 ott 2018

Lo scorso week end (08/09 settembre) si è tenuto il Meh suff! Metal-Festival a Hüttikon nella Svizzera tedesca. Ci sono stato con alcuni amici e dopo questa esperienza ho deciso di scrivere un articolo a riguardo, per dare alcune dritte e un mio parere cercando di stare oggettivo. 

Il prezzo per il biglietto da due giorni del festival è di 119.60fr, prezzo relativamente giusto contando il fatto che il campo per montare la tenda è di soli 10fr, di cui 5fr di deposito: all’entrata, oltre al braccialetto sul polso, viene affidato un piccolo sacco della spazzatura nella speranza di invogliare le persone a tenere il campo pulito, speranza ben riposta dato che i metallari (nella maggior parte dei casi) sono molto cordiali e bendisposti. 

Il sito dove acquistare i biglietti è completamente in tedesco quindi se non parlate la lingua munitevi di un briciolo di pazienza.


Venerdì siamo partiti con il treno alle 09.35 da Locarno, cambiando treno a Bellinzona, Arth Goldau e Zurigo. Una volta arrivati alla stazione di Otelfingen abbiamo aspettato l’arrivo dei nostri amici e siamo saliti sulla navetta che ci ha portato a Hüttikon (al costo di 5fr). I bagagliai

sono stati caricati e molto rapidamente siamo arrivati al campo. Siamo entrati e dopo esserci sistemati con le nostre tende, mentre mangiavamo qualche panino, abbiamo avuto modo di conoscere Dänu, il fondatore di Plekvetica e una ragazza di nome Nessa che lo aiutava a scattare qualche foto durante il festival, ragazzi molto simpatici con cui abbiamo discusso un po' di quali concerti saremmo andati a vedere.

Le band distribuite nei due giorni del festival sono una ventina e quindi non siamo riuscite a vederle tutte, anche per il genere che magari interessavano meno e per il tempo.

Non starò qui a scrivervi una recensione per ogni concerto, in generale la qualità del suono era molto buona, tranne per un paio, ma nulla di tanto grave da rovinare completamente l'esibizione. I gruppi che ritengo giusto citare sono sicuramente: Solstafir, Wintersun, Annihilator e Korpiklaani. Tra questi mi hanno stupito particolarmente gli Annihilator che sono stati in grado di condurre il concerto senza alcun momento vuoto.


Sólstafir, meh suff 2017


Sabato mattina ci siamo messi in fila per la colazione, dopo 20 minuti di coda siamo riusciti a mangiare un po’di uova strapazzate con formaggio pagando 10fr, se vuoi risparmiare tempo e denaro dove puoi, ti consiglio di portare un fornellino a gas per cucinarti qualcosa.

Nel pomeriggio, uscendo dal festival durante una passeggiata nel bosco, abbiamo incontrato una signora che cordialmente ci ha dato delle indicazioni per il negozio più vicino, senza che lo dovessimo chiedere (probabilmente le nostre facce perse erano abbastanza), ciò ci ha permesso di procurarci dell’acqua potabile (altrimenti introvabile se non pagando 4fr un bicchiere). Purtroppo sabato ha cominciato a piovere e ciò ha portato chiaramente anche il fango, se sei abbastanza sicuro che pioverà a un open air e devi stare all’aperto può essere molto comodo portare qualche sgabello da campeggio, o anche un gazebo per stare un po’ comodi sotto la pioggia. Per quanto riguarda il tempo, l’organizzazione dei concerti era abbastanza buona, si sono attivati velocemente a spargere fieno nelle pozze più critiche per evitare scivolamenti. Nell’area vicino al palco erano inoltre presenti diverse tendine per stare all'asciutto, sotto le quali era possibile l'acquisto di birra, idromele oppure cibo.


Finiti i concerti (e l’after party) il festival si conclude, l’organizzazione chiede di lasciare il campo in giornata così da poterlo pulire e finire prima i lavori. Le navette anche per il ritorno sono state efficienti e ci hanno portato in stazione senza problemi.

In conclusione questa esperienza al Meh suff è stata più che positiva, a parte la pioggia che andava e veniva non trovo punti negativi sul quale soffermarmi: è un festival molto minimale in quanto a strutture, ma comunque con tutto il minimo indispensabile e ben organizzato.

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chitarrista band ticino robin bressani